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Dolore al gluteo destro o sinistro: cause, rimedi ed esercizi

Dolore al gluteo destro o sinistro: che cos'è?

Il dolore al gluteo destro o sinistro è uno dei sintomi di natura muscoloscheletrica più comune nella popolazione generale indipendentemente dal sesso, dall'età e dall'attività lavorativa svolta dal paziente. Nello specifico, il dolore gluteo è il dolore percepito tra la zona lombare, la regione anatomica più bassa della schiena (rachide lombare), e la piega glutea inferiore, ovvero il margine più basso del muscolo grande gluteo.

In gerco tecnico, il dolore gluteo destro o sinistro rientra, come localizzazione dei sintomi, in quella che viene definita lombalgia (o mal di schiena) che, per definizione, è il dolore compreso tra l'arcata costale inferiore (il punto più basso delle coste) e la piega glutea inferiore.

Nella maggior parte dei casi, il dolore gluteo si presenta con più frequenza in attività specifiche tra cui camminare, alzarsi o sedersi dalla sedie, sforzi o attività energiche della schiena, movimento in piegamento del tronco in avanti, attività sportive o movimenti specifici come girarsi nel letto (o da stesi) da un lato o dall'altro.

E' bene sapere, inoltre, che il dolore gluteo destro o sinistro è un sintomo che, spesso, non si presenta da solo. E' molto comune, infatti, che i pazienti riferiscano il dolore gluteo come sintomo principale e, in aggiunta, altri sintomi meno intensi in altre zone anatomiche come dolore o rigidità nella zona dell'anca, del fianco, a livello dell'inguine, a livello della parte anteriore (davanti) della coscia o nella zona posteriore (dietro) della coscia - talvolta fino al ginocchio, al polpaccio e al piede.

Così come il dolore lombare, come vedremo nel corso dell'articolo, il dolore gluteo, sia esso a destra o a sinistra, può avere diverse cause (in virtù della complessità anatomica del distretto) e, di conseguenza, diverse opzioni di trattamento.

 

Strutture anatomiche ossee del bacino, dell'anca e del rachide lombare. Nell'immagine, che presenta sia la visione anteriore che la visione posteriore, è possibile apprezzare le diverse strutture e le loro interconnessioni, ciascuna delle quali potrebbe essere coinvolta nella genesi e nella percezione del dolore gluteo.

 

Cause di dolore al gluteo: cosa cambia tra dolore destro e sinistro?

Come detto nelle righe precedenti, il dolore al gluteo può essere monolaterale (ovvero percepito da un lato solo, destro o sinistro) oppure bilaterale (percepito, tendenzialmente a fascia, sia a destra che a sinistra). Più frequentemente, il dolore gluteo viene descritto dai pazienti come:

  • sensazione di tensione al gluteo;
  • sensazione di rigidità al gluteo;
  • sensazione coltellata o sintomi puntiformi al gluteo;
  • sensazione di elastico che tira nella zona anatomica del gluteo;
  • sensazione di dolore profondo a livello del gluteo.

Possibili localizzazioni anatomiche del dolore gluteo destro. Le medesime considerazioni (come zona di dolore) valgono anche per il dolore gluteo sinistro. Come si evince dall'immagine, il dolore gluteo ha delle localizzazioni preferenziali (proprio nella zona del gluteo) che potrebbero espandersi a seconda delle cause.

 

Questi sintomi, come detto nel paragrafo precedente, potrebbero non presentarsi come unici sintomi (a livello del gluteo), ma potrebbero presentarsi in associazione ad altro. Questo aspetto, che verrà approfondito dal fisioterapista specializzato in ambito muscoloscheletrico durante il primo colloquio con il paziente, potrebbe deporre a favore di diverse cause di dolore gluteo. Tra le più comuni cause ricordiamo le 8 principali.

 

1) Sciatica.

Come approfondito nell'articolo dedicato alla sciaticaquesto disturbo si caratterizza come un quadro doloroso più intenso a livello del gluteo o della gamba rispetto ai sintomi percepiti nella zona lombare. Talvolta, il dolore gluteo destro o sinistro potrebbe essere il primo allarme per la sciatica stessa che, nel corso dei giorni, potrebbe progredire ed espandersi come localizzazione dei sintomi fino alla zona posteriore della coscia, del polpaccio e, infine, del piede a causa di una irritazione e conseguente infiammazione della radice nervosa.

 

Rappresentazione di un'erniazione discale (ernia del disco) con conseguente impatto sulla radice nervosa e successiva irritazione e infiammazione del tessuto nervoso.

 

2) Lombalgia.

Come detto in precedenza, il dolore gluteo destro o sinistro rientra nella "categoria" diagnostica della lombalgia (o mal di schiena) dal momento che come localizzazione dei sintomi fa parte proprio della zona in cui si ha lombalgia (tra le coste e la piega glutea inferiore) - anche quando l'unico sintomo percepito non è nella zona lombare ma unicamente a livello del gluteo. In questo caso specifico, il dolore percepito al gluteo che rientra nella categoria del mal di schiena o lombalgia potrebbe originare da qualunque struttura della zona lombare, tra cui muscoli, tendini, legamenti o articolazioni, dando vita a quello che in gergo tecnico viene chiamato dolore riferito di natura muscoloscheletrica (a differenza del dolore radicolare nel caso della sciatica che deve il proprio nome all'irritazione della radice nervosa).

 

Rappresentazione del rachide lombare, l'insieme di articolazioni e dischi intervertebrali interposti tra una vertebra e l'altra. Come si evince dall'immagine, il rachide lombare si compone di 5 vertebre il cui nome è dato dalla lettera L, a indicare regione lombare, e un numero corrispondente alla vertebra di interesse (L2, ad esempio, è la seconda vertebra lombare).

 

3) Articolazione dell'anca.

L'articolazione dell'anca, trovandosi in nella zona anatomica del gluteo "in profondità", potrebbe essere anch'essa causa di dolore gluteo destro o sinistro a secondo dell'anca interessata. Tra i disturbi più comuni a carico dell'anca che potrebbero essere cause di dolore gluteo ritrovano il proprio posto l'artrosi d'anca (il processo di degenerazione della cartilagine articolare che, in caso crei dolore, potrebbe generare sia dolore gluteo che dolore inguinale), inpingement femoro-acetabolare (il conflitto anatomico che si crea tra femore e acetabolo, le due strutture ossee che compongono l'articolazione dell'anca - nota, in gergo tecnico, come articolazione coxo-femorale) e lesioni del labbro cartilagineo (o cercine glenoideo - una struttura che funge da ammortizzatore dell'articolazione dell'anca per dissiparne lo stress meccanico del peso del corpo).

 

Articolazione dell'anca (evidenziata in rosso). L'articolazione è costituita dal femore (osso lungo, inferiormente) e l'acetabolo (struttura concava del bacino all'interno del quale si inserisce la testa del femore).

 

4) Articolazioni sacro-iliache.

L'articolazione sacro-iliaca è l'articolazione tra l'osso sacro e l'ileo, una delle 3 ossa del bacino insieme all'ischio e al pube. Anche le articolazioni sacro-iliache, proprio per la propria localizzazione (immediatamente sotto la zona lombare e leggermente più "interne" rispetto alla zona dell'articolazione delle anche) potrebbe dare dolore gluteo destro o sinistro a secondo dell'articolazione coinvolta. Tra i disturbi più comuni sicuramente vi sono l'artrosi sacro-iliaca e la sacro-ileite.

 

Articolazione sacro-iliaca e rappresentazione di un processo artrosico a carico dell'articolazione (segnato in rosso).

 

5) Muscolo piccolo gluteo, medio gluteo e grande gluteo.

I muscoli glutei, in particolare il muscolo grande gluteo che si trova esattamente nella zona di percezione dei sintomi da dolore gluteo, potrebbero essere coinvolti nella stessa misura di quanto possa esserlo un'articolazione dell'anca o sacro-iliaca. I motivi per cui i muscoli glutei potrebbero essere causa di dolore gluteo sono diverse e tra le principali è bene ricordare i DOMS (dolenzia muscolare a insorgenza ritardata - quella che, erroneamente, viene definita "acido lattico"), ovvero il dolore muscolare dopo attività energiche (lavorative, ludiche o sportive), lesioni muscolari (o strappi muscolari), seppur molto rari, e, infine, dolore da reazione di difesa muscolare in risposta al dolore, la normale risposta di difesa del nostro corpo al dolore attraverso una costante contrazione muscolare (in questo caso, probabilmente, il dolore gluteo di tipo muscolare è una conseguenza e non una causa del problema).

 

Rappresentazione del muscolo grande gluteo. Il muscolo grande gluteo riveste, a sua volta, il muscolo piccolo e medio gluteo (non visibili dall'immagine).

 

6) Nervi cluneali.

nervi cluneali sono particolari nervi che originano e prendono vita dalla nostra schiena e si sviluppano in senso verticale (dall'alto in basso) fino a giungere proprio nella zona del gluteo. Una loro irritazione, così come proposto dalle pubblicazioni scientifiche che li hanno studiati, potrebbe generare dolore gluteo. Dal punto di vista riabilitativo o medico specialistico, è impossibile agire su queste strutture, data la loro minima dimensione, ma sarà possibile agire a livello più globale su tutte le strutture che essi stessi attraversano come i muscoli erettori della colonna (muscoli posteriori della schiena), muscoli glutei, articolazioni sacro-iliache e rachide lombare.

 

7) Stenosi vertebrale.

La stenosi vertebrale altro non è che un restringimento del canale midollare all'interno del quale il midollo spinale decorre dal cranio fino alla regione lombare della schiena. In alcuni casi, come importanti erniazioni discali (ernie del disco) o spondilolistesi (scivolamento in avanti di una vertebra rispetto a quella sottostante), potrebbe verificarsi questo quadro clinico con conseguente dolore gluteo, tendenzialmente bilaterale (ovvero da entrambi i lati), associato a sintomi agli arti inferiori come formicolio, intorpidimento, sensazione di bruciore o scossa elettrica, alterazione della sensibilità o sensazione di perdita di forza alle gambe.

 

Rappresentazione di una spondilolistesi con potenziale stenosi vertebrale. Nell'immagine, in particolare, è mostrata la spondilolistesi L5-S1, dato dallo scivolamento in direzione anteriore (in avanti) della vertebra L5 rispetto a S1 (prima vertebra sacrale).

 

8) Patologie di interesse medico.

Esistono alcuni casi di dolore gluteo destro o sinistro, fortunatamente molto rari, nei quali la causa del disturbo è riconducibile a una problematica più seria di interesse medico. Tra queste patologie, le principali sembrano essere fratture (solitamente dopo un trauma importante in un soggetto giovane o dopo un trauma di minore entità in un soggetto più anziano), patologie reumatiche e infiammatorie, patologie neoplastiche (tumore dell'osso a livello del bacino) o patologie infettiva (come una infezione spinale o una infezione dell'osso). Solitamente queste patologie sono molto rare e non si comportano come gli altri disturbi discussi nelle righe precedenti: le patologie viscerali o quelle di interesse medico, di solito, non peggiorano con il movimento e non migliorano con il riposo, caratteristica, invece, peculiare di tutti i disturbi muscoloscheletrici.

 

Nel primo paragrafo di questo articolo sono state citate le attività che più comunemente potrebbero causare dolore gluteo destro o sinistro. Nelle prossime righe saranno approfondite, nello specifico, alcune di quelle più comuni tra cui il dolore gluteo durante il cammino, il dolore gluteo quando ci si alza o ci si siede, il dolore gluteo quando si piega il busto in avanti e nella posizione seduta.

 

Dolore al gluteo quando cammino

Il dolore al gluteo durante il cammino è un sintomo molto comune riferito sia dai pazienti con dolore lombare (associato, appunto, a dolore a livello dei glutei) sia in pazienti senza lombalgia. In linea generale il dolore al gluteo durante il cammino è secondario a lombalgia, stenosi vertebrale, dolore all'anca, dolore sacro-iliaco dolore muscolare a carico dei muscoli glutei che rivestono il cingolo pelvico (nome tecnico che indica il bacino).

Quali sono le caratteristiche del dolore gluteo durante il cammino? Ecco i principali:

  • dolore che insorge a inizio camminata. In questo caso è più probabile essere di fronte a problematiche a carico dell'anca o dell'articolazione sacro-iliaca in quanto, essendo articolazioni che subiscono direttamente le sollecitazioni meccaniche del nostro corpo, rispondono immediatamente con dolore o altri sintomi ai primi passi.
  • dolore che insorge dopo alcuni passi o dopo un dato periodo di tempo di camminata. In questo caso, invece, le cause potrebbero essere legate a problematiche più specifiche come la stenosi vertebrale (che come caratteristica ha proprio un'insorgenza ritardata dei sintomi, in particolare al gluteo e agli arti inferiori, che potrebbero talvolta costringere il paziente a fermarsi dall'attività del cammino) o come la sciatica (che potrebbe manifestarsi dopo un dato periodo di tempo come dolore gluteo associato o meno a sintomi solitamente a un solo arto inferiore dalla coscia al piede).
  • dolore gluteo durante il cammino nei cambi di direzione. Nei cambi di direzione, come una torsione del busto con la gamba "portante" che funge da perno a terra per cambiare direzione verso destra o verso sinistra, l'articolazione dell'anca è sicuramente quella più sollecitata, ma non è da escludere un possibile coinvolgimento del rachide lombare (la zona più bassa della nostra schiena) che potrebbe dare sintomi anche nei movimenti torsionali del busto, dal momento che per come è costituita dal punto di vista anatomico, "nasce" per consentire i movimenti di flessione ed estensione (piegamento in avanti e indietro del busto).
  • dolore gluteo durante il cammino dopo attività energiche o nelle giornate successive ad attività lavorative o sportive energiche. In questo caso, è probabile che il dolore gluteo sia secondario a un interessamento muscolare, in particolare dei muscoli grande, piccolo e medio gluteo. Le attività energiche, specialmente quelle lavorative o sportive, potrebbero generare una sensazione di indolenzimento muscolare che si manifesta o immediatamente dopo l'attività o il giorno (o i giorni) successivo all'attività stessa.
  • dolore gluteo durante il cammino dopo un trauma. Dopo un trauma, le cause di dolore gluteo potrebbero essere più serie. In particolare, il dolore gluteo durante il cammino dopo un trauma associato a zoppia o impossibilità di appoggiare il peso del corpo sulla gamba potrebbe essere indicativo di una frattura. Nei casi più lievi, il dolore gluteo, invece, potrebbe essere semplicemente secondario alla contusione del trauma e interessare ogni struttura anatomica del cingolo pelvico, come l'articolazione dell'anca, quella sacro-iliaca o la zona lombare.

Il dolore gluteo durante il cammino è sicuramente uno dei "tipi" di dolore gluteo più comuni. Tuttavia non è l'unico. Nelle prossime righe, infatti, sarà approfondito un altra problematica molto frequente che spinge i pazienti a rivolgersi ai professionisti della salute in ragione della difficoltà di movimento che comporta: il dolore gluteo alzandosi o sedendosi.

 

Dolore al gluteo quando mi alzo

Il dolore al gluteo percepito durante il movimento che avviene alzandosi o sedendosi (da una sedia, dal divano o da altre superfici) è molto comune in pazienti con problematiche a carico delle strutture del bacino. A differenza del dolore gluteo percepito durante il cammino, quello durante il movimento di sit-to-stand (termine tecnico che indica il movimento che avviene alzandosi e sedendosi), restringe le possibili cause di tale sintomo. In linea generale, dati scientifici ed esperienza clinica alla mano, è molto più frequente che i pazienti percepiscano dolore gluteo nel momento in cui si alzano, piuttosto che nel movimento inverso di discesa del corpo verso la superficie di appoggio e il motivo, probabilmente, potrebbe essere riconducibile al maggiore sforzo fisico richiesto per l'esecuzione del movimento.

Quali sono le caratteristiche del dolore gluteo alzandosi e sedendosi? Ecco i principali:

  • dolore che insorge alzandosi. In questo caso specifico, è probabile che le cause siano riconducibili più a un sovraccarico di tipo muscolare, al distretto anatomico della schiena, dell'articolazione sacro-iliaca o a una sciatica. Nel movimento di alzata, lo stress meccanico che agisce sulle strutture del bacino e della schiena, nonché dei muscoli glutei, è importante e potrebbe generare sintomi provenienti da queste struttura. Al contrario, l'articolazione dell'anca, essendo meno sollecitata e non compiendo ampi movimenti come potrebbe avvenire invece nel movimento di accosciata (come nel movimento dello squat in cui le ginocchia si avvicinano al petto), è meno probabile dia sintomi in questa fase del movimento. In caso di irritazione di una radice nervosa, come avviene nella sciatica, o di problematiche a carico dei muscoli glutei (fortemente sollecitati nel movimento) o dell'articolazione sacro-iliaca (il cui scopo è proprio quello di assorbire il carico verticale sul nostro corpo), è molto probabile vi siano dolore o altri sintomi durante il movimento di alzata.
  • dolore che insorge sedensosi. In questo caso, dal momento che rappresenta - per i muscoli. la fase definita in gergo tecnico "eccentrica" (ovvero di controllo), che per definizione sollecita maggiormente il tessuto muscolare, le cause del dolore gluteo dovrebbero essere riconducibili più a un sovraccarico muscolare (in particolar modo dopo giornate di attività o sport intensi) o a problematiche a carico del rachide lombare, come la lombalgia. Essendo un movimento più controllato e meno "d'impatto" per la schiena, l'articolazione sacro-iliaca sembrerebbe essere meno sollecitata dal punto di vista meccanico, così come, allo stesso modo, è meno comune che un paziente con sciatica abbia sintomi durante la discesa, piuttosto che nel movimento di risalita.
  • dolore che insorge alzandosi e sedendosi. E' molto comune che i pazienti riferiscano dolore gluteo sia durante il movimento di alzata che durante il movimento di discesa. Certamente, riprendendo tutti gli elementi appena discussi, lo scopo della valutazione sarà proprio quello di combinare tra le diverse problematiche potenzialmente rilevanti e identificare i distretti anatomici coinvolti in questi sintomi.

Apprese le caratteristiche principali del dolore gluteo durante il cammino, lo scopo delle prossime righe sarà quello di approfondire gli elementi più importanti relativi al dolore gluteo nel movimento di piegamento in avanti del tronco (chiamato, in gergo, tecnico, flessione anteriore del tronco).

 

Dolore al gluteo quando mi piego

Il dolore al gluteo nel movimento di flessione anteriore del tronco, il movimento che prevede un piegamento in avanti del busto (come quello che avviene per raccogliere oggetti da terra o nel piegamento in avanti del tronco da seduti) è molto comune e diffuso indipendentemente dall'età del paziente o dalle attività lavorative e sportive svolte. Per sua natura, il movimento di flessione anteriore del tronco sollecita, in questo ordine:

  • rachide cervicale (testa e collo);
  • rachide toracico o dorsale (zona compresa tra collo e zona lombare);
  • rachide lombare;
  • bacino e cingolo pelvico.

Tale movimento, non sollecita, come abbiamo visto nell'elenco precedente, solamente le strutture articolari, ma richiederà l'attività anche di muscoli (erettori spinali, glutei, gran dorsale e tutti gli altri muscoli della schiena) e delle radici nervose o dei nervi periferici. Ne consegue che, in questo movimento, le strutture che possono essere coinvolti nella genesi del dolore gluteo sono proprio il rachide lombare (l'insieme delle vertebre e dei muscoli della schiena), i muscoli della schiena e le radici nervose o i nervi periferici come nel caso della sciatica. Curiosamente, tra tutte le strutture che all'inizio di questo articolo abbiamo citato come potenziali cause di dolore gluteo, l'articolazione sacro-iliaca è, nel movimento di piegamento in avanti, la struttura meno sollecitata: la sua funzione, infatti, non è quella di compiere movimenti ma quella di assorbire gli stress meccanici e il carico verticale del nostro corpo. Un dolore gluteo che insorge nel movimento di flessione anteriore del tronco, pertanto, è improbabile sia secondario a disturbi dell'articolazione dell'anca come artrosi sacro-iliaca sacro-ileite.

Quali sono le caratteristiche del dolore gluteo piegandosi in avanti? Ecco i principali:

  • dolore gluteo che insorge nei primi momenti del movimento e ne impedisce il proseguimento. Questo è il caso della sciatica: tra i movimenti più problematici, infatti, i pazienti con sciatica riferiscono proprio la flessione anteriore del tronco con impossibilità di proseguire il movimento a causa di un incremento importante dei sintomi sia al gluteo (nei primi giorni) sia al gluteo e all'arto inferiore (nei giorni successivi). Nel caso invece il movimento sia eseguito da seduto, anche in caso di sciatica, i sintomi potrebbero essere molto ridotti oppure assenti.
  • dolore gluteo che insorge in punti non ben definiti del movimento di piegamento in avanti o nel ritorno alla posizione "dritta". Questo caso specifico, probabilmente, è quello più comune ed è caratteristico della lombalgia (o mal di schiena). Nel caso in cui vi siano problematiche a carico delle strutture del rachide lombare (tendini, articolazioni, legamenti, o dischi intervertebrali), i pazienti possono riferire sintomi in diversi momenti del movimento senza seguire alcuna regola precisa. Oltretutto, il dolore, che potrebbe associarsi anche a rigidità nella zona lombare, oltre al gluteo, potrebbe modificare la propria insorgenza anche nel corso dei giorni. In altre parole, il dolore potrebbe aumentare durante le prime fasi di flessione anteriore del tronco, per poi ridursi nel proseguimento del movimento, e potrebbe, nei giorni successivi, modificarsi ed essere più intenso nelle ultime fasi del movimento.
  • dolore gluteo che insorge al termine del movimento. Anche questo caso specifico è più tipico della lombalgia che della sciatica. La sciatica, come detto, è molto probabile impedisca il movimento di piegamento del tronco in avanti, specialmente se eseguito dalla posizione eretta. In caso di lombalgia, invece, solitamente il movimento è completo (o quasi completo) e il dolore insorge in punti differenti del movimento di flessione anteriore. Al termine del movimento, la sollecitazione meccanica è a carico di tutte le strutture posteriori che, in questo momento specifico del movimento, sono sotto uno stress di elongazione (che possiamo impropriamente definire stretching) e tra queste vi sono i muscoli glutei, il rachide lombare e tutte le strutture che lo compongono, i nervi periferici, i muscoli posteriori della coscia e i muscoli erettori spinali che si inseriscono anche a livello dell'ileo, del sacro e dell'articolazione sacro-iliaca - zona anatomica dove, nella maggior parte dei casi, viene percepito dolore gluteo.

Il dolore gluteo, tuttavia, non è un dolore che insorge unicamente attraverso il movimento del corpo. E' bene sapere che vi sono anche alcune posture o posizione (specialmente quelle mantenute per lungo tempo) che potrebbero generare dolore gluteo, come la posizione eretta prolungata (più raro) e quella seduta, sicuramente più comune. Lo scopo delle prossime righe sarà quello di approfondire il dolore gluteo destro o sinistro e la posizione seduta e di individuarne le cause principali.

 

Rimedi per al gluteo destro o sinistro e posizione seduta

Il dolore gluteo destro o sinistro è un sintomo tanto comune almeno quanto i precedenti trattati nei paragrafi soprastanti. La differenza sostanziale tra quest'ultimo disturbo e i precedenti è data dal fatto che il dolore gluteo in posizione seduta non insorge attraverso un movimento specifico, bensì dopo un determinato periodi di tempo durante il quale la posizione seduta viene mantenuta. La differenza è estremamente importante perché, a prescindere dalle cause che possono scatenare dolore gluteo da seduti, l'intervento del fisioterapista specializzato dovrà essere focalizzato proprio sulla posizione seduta, attraverso accorgimenti posturali (meno efficaci), inserimento di pause (come alzarsi e camminare) ed esercizi specifici (sensibilmente più efficaci - come movimenti del busto e delle braccia).

La caratteristica principale del dolore gluteo da seduto, quindi, è l'insorgenza ritardata dei sintomi a causa del mantenimento della posizione seduta e difficilmente i pazienti riferiscono dolore gluteo nell'immediato appoggio del bacino alla superficie quando si siedono. In questi ultimi casi specifici, è probabile che le cause di dolore gluteo siano riconducibili a esiti di traumi, come lesioni muscolari a carico dei flessori della coscia (ischio-crurali) che in caso di lesione e conseguente ematoma o gonfiore potrebbero generare sintomi da seduti, tendinopatia (conosciuta impropriamente come tendinite) dei muscoli ischiocrurali o dei muscoli glutei, DOMS (dolenzia muscolare a insorgenza ritardata) a carico dei muscoli glutei o, nei casi peggiori, fratture del cingolo pelvico dopo traumi importanti (come una caduta) in soggetti giovani o traumi minori in soggetto più anziani.

Nella maggior parte dei casi, il dolore gluteo da seduti non ha una insorgenza traumatica e non insorge nel momento in cui si assume la posizione. Dopo un certo periodo di tempo, come nel caso di lavoratori sedentari che trascorrono un elevato numero di ore di fronte al computer, i sintomi insorgono in combinazione o senza rigidità percepita a livello lombare o sintomi alla coscia o all'arto inferiore. In questi casi, le regioni anatomiche che con più probabilità daranno sintomi come dolore gluteo (in associazione o meno con altri sintomi) sono il rachide lombare, i muscoli glutei e, con minore probabilità, l'articolazione dell'anca e l'articolazione sacro-iliaca.

 

Rimedi per al gluteo destro o sinistro che non passa

Quando il dolore non passa? Il dolore gluteo è un sintomo estremamente comune ma, come abbiamo visto, le cause potrebbero essere molteplici ed è necessario, sempre, rivolgersi a un fisioterapista specializzato per inquadrare e gestire la problematica. In linea generale, le ragioni per cui un dolore gluteo destro o sinistro non passa sono riconducibili a una mal gestione del problema da parte dei professionisti sanitari che non hanno inquadrato correttamente la problematica o ai pazienti che, in autonomia, non riesco a gestirlo in termini di attività lavorative, sportive o ludiche.

Il dolore gluteo è un sintomo che deve essere gestito attraverso tecniche manuali ed esercizi specifici che saranno diversi a seconda delle cause che lo determinano. Per fare un esempio, non sarà possibile prescrivere i medesimi esercizi a un paziente con dolore gluteo durante il cammino e a un altro con dolore gluteo in posizione seduta o, ancora, dolore gluteo durante il movimento di piegamento del busto in avanti. Se le attività che peggiorano i sintomi sono diversi, è molto probabile che anche le cause alla base del disturbo siano diverse. Ne consegue che, certamente, ogni paziente dovrà essere visitato e dovrà intraprendere il percorso più appropriato alla propria condizione.

Qual è il professionista sanitario più indicato in caso di dolore gluteo? Il fisioterapista specializzato in ambito muscoloscheletrico, specializzazione che, dopo la laurea triennale in fisioterapia, prevede un approfondimento completo della valutazione e del trattamento dei disordini muscoloscheletrici tra i quali, infatti, il dolore gluteo è uno dei più comuni.

 

Esercizi per dolore gluteo destro o sinistro

Come detto nelle righe precedenti, l'esercizio è una delle strategie più efficaci nella gestione del dolore gluteo, sia esso da seduto, durante il cammino, nel piegamento in avanti del busto o durante il movimento che prevede l'alzata o la seduta da una superficie. L'esercizio, per essere efficace e risolutivo, dovrà essere personalizzato sulla base del paziente e sulla base delle cause di dolore gluteo. Esistono, tuttavia, degli esercizi che possono essere fatti in autonomia dai pazienti in attesa di ricevere la propria visita con il fisioterapista specializzato, con lo scopo di trarre sollievo nei giorni precedenti al trattamento.

Alcuni esercizi, proposti anche per la lombalgia o per la discopatia L4 L5 o L5 S1, puoi trovarli direttamente qui (per la lombalgia) e qui (per la discopatia L5 S1).

 

 

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