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Lombalgia (mal di schiena o dolore lombare): sintomi, cause, rimedi ed esercizi

La lombalgia o mal di schiena o dolore lombare, è la condizione dolorosa più comune al mondo, seguita dal dolore cervicale e dal dolore alla spalla.

In questo articolo approfondiremo cos'è la lombalgia, quali sono i suoi sintomi e quali sono le sue cause, fino a scoprire come curare la lombalgia e quali sono gli esercizi più efficaci per ridurre il dolore.

 

Cos'è la lombalgia

La lombalgia (o dolore lombare o, più comunemente, mal di schiena) indica una condizione dolorosa percepita a livello della zona lombare, la zona della schiena più bassa e compresa tra le costa e la piega glutea. A differenza della sciatica, la lombalgia indica un dolore percepito unicamente alla schiena che può essere o non essere irradiato al gluteo o alla coscia ma non oltre il ginocchio. Come abbiamo già visto nell'articolo dedicato, invece, la sciatica (o sciatalgia) è una condizione di dolore percepita principalmente alla gamba e che può essere o non essere associata a lombalgia.

Localizzazione del dolore principale di un paziente con lombalgia.

 

Sintomi della lombalgia

sintomi della lombalgia variano in maniera importante da persona a persona, da sintomi lievi e sfumati fino a sintomi intensi e molto disabilitanti.

Nello specifico, i sintomi della lombalgia sono:

  • dolore nella zona lombare puntiforme (a destra o a sinistra) o a "fascia";
  • dolore nella zona dei glutei;
  • dolore nella zona posteriore (dietro) della coscia;
  • rigidità della parte più bassa della schiena (zona lombare);
  • sensazione di tensione nella zona lombare;
  • sensazione di pesantezza nella zona lombare;
  • sensazione di bruciore o fitte nella zona lombare, dei glutei o della zona posteriore della coscia (più raro).

Raramente i pazienti con lombalgia percepiscono sintomi alla coscia o alla gamba, a differenza della sciatica o di altre condizioni come la stenosi lombare o la sponsilolisi spondilolistesi. Tuttavia, molti pazienti potrebbero riferire lombalgia dolore lombare che "parte" dalla zona bassa della schiena e si espande fino alla zona dei glutei e della parte posteriore della coscia (solitamente con dolore tensione meno intensi rispetto al dolore lombare o al mal di schiena).

In caso di lombalgiai sintomi potrebbero essere scatenati da:

  • movimenti del tronco come piegarsi in avanti, inarcarsi indietro, inclinarsi da un lato o dall'altro;
  • posizione seduta prolungata;
  • stazione eretta (stare in piedi) prolungata;
  • alzarsi e sedersi dal letto o da una sedia;
  • girarsi su un fianco o sull'altro a letto da sdraiati;
  • camminata o corsa.

 

Cause della lombalgia

Le cause della lombalgia sono numerose e i sintomi della lombalgia possono originare da qualunque struttura presente a livello della nostra schiena, ovvero muscoli, articolazioni, tendini, dischi intervertebrali (come già approfondito nell'articolo dedicato alla discopatia o protrusione L5-S1nervi.

 

Ma cosa causa la lombalgia?

In linea generale dobbiamo sapere che la lombalgia, nella maggior parte dei casi, è legata a un eccesso di attività o a un difetto di attività. Questo significa che le persone più "predisposte" a sviluppare lombalgia mal di schiena sono quelle che hanno bassi livelli di attività fisica o che, probabilmente, ne eseguono troppa o superiore rispetto a quella che il proprio corpo, in quel dato momento, può sopportare.

Ad ogni modo, sintetizzando, le cause della lombalgia possono essere:

  • sedentarietà;
  • eccesso di attività fisica;
  • sport intensi;
  • attività lavorative intense che richiedono movimenti del nostro busto con pesi o carichi importanti;
  • attività lavorative che non prevedono movimento (come un lavoro prolungato in posizione seduta);
  • scarsa igiene del sonno;
  • stress fisico, emotivo e psicologico (come ad esempio quello conseguente a problematiche o sovraccarichi lavorativi).

 

Come curare la lombalgia

Le cure e i rimedi per la lombalgia sono, in linea generale:

  • farmaci antidolorifici non steroidei (FANS) prescritti dal medico;
  • farmaci antidolorifici steroidei;
  • riposo o gestione del carico (come la gestione del carico lavorativo, sportivo o di altro genere);
  • esercizi specifici per la lombalgia.

L'elenco precedente è puramente indicativo ed è bene sapere che la "medicina" più efficace per risolvere il dolore lombare o il mal di schiena sono gli esercizi per la lombalgia, prescritti dal fisioterapista specializzato, come quelli raffigurati dalle tue immagini sottostanti.

Esempio di esercizio per la lombalgia. L'esercizio prevede il sollevamento della gamba supportato dall'aiuto degli arti superiori.

 

Esempio di esercizio per la lombalgia. L'esercizio prevede la torsione del busto aiutata dal movimento dell'arto superiore.

 

Cosa non fare in caso di lombalgia

In caso di lombalgia, ciò che non deve essere assolutamente fatto è:

  • sospendere qualunque attività e ridurre drasticamente il livello di attività fisica;
  • riposo a letto prolungato;
  • affidarsi a terapie passive (come ultrasuoni, laser, tecar, TENS o terapie simili);
  • affidarsi unicamente a terapie manuali (come massaggi, manipolazioni o mobilizzazioni articolari) che devono essere proposte insieme agli esercizi per la lombalgia;
  • affidarsi a professionisti NON laureati.

 

Esercizi per la lombalgia

Gli esercizi per la lombalgia sono l'unica e vera cura per risolvere il dolore, ridurre la sensazione di tensione e di rigidità e per ripristinare il movimento del corpo nelle attività sportive, lavorative o di vita quotidiana senza mal di schiena. Ogni paziente, dopo la visita con il fisioterapista specializzato, saprà con esattezza quali sono gli esercizi riabilitativi per la lombalgia per risolvere il proprio dolore lombare o il proprio mal di schiena e, soprattutto, quali saranno le modalità più corrette per eseguirli (quante volte al giorno, quanto riposo, quante ripetizioni).

 

Esercizio 1. Sollevamento alternato delle gambe al petto.

 

Esercizio 2. Torsione del busto sul fianco.

 

Esercizio 3. Sollevamento delle spalle e del busto dalla posizione prona (a pancia in giù).

 

 

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