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Differenza tra fisiatra e ortopedico

 

Differenza tra fisiatra e ortopedico

Uno dei dubbi più frequenti dei pazienti è quello che riguarda la differenza tra fisiatra e ortopedico. Queste due figure professionali, indispensabili nell'ambito medico specialistico e riabilitativo, sono quelle che collaborano attivamente con gli altri professionisti della riabilitazione, come il fisioterapista, per la valutazione e la gestione delle problematiche ortopediche, neurologiche, muscoloscheletriche o di altra natura.

Quando si citano fisiatra e ortopedico spesso viene fatta confusione rispetto soprattutto agli ambiti di lavoro e alla tipologia di visite e interventi specialistici. Per questo motivo, lo scopo di questo articolo è quello di chiarire la differenza tra le due figure professionali con lo scopo di aiutare i pazienti a capire quale sia il professionista giusto a cui rivolgersi - nel caso sia necessaria una valutazione specialistica.

 

Fisiatra: chi è e cosa fa

Il fisiatra è il medico, laureato in medicina e chirurgia, che ha conseguito la specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione e viene impropriamente denominato "medico della riabilitazione". In stretta collaborazione con il fisioterapista, è colui che, soprattutto in ambito ospedaliero (ma non solo), formula diagnosi e stila una proposta di protocollo riabilitativo.

 

Della figura del fisiatra abbiamo già discusso ampiamente nell'articolo dedicato alladifferenza tra fisiatra e fisioterapista, consulta l'articolo specifico per approfondire!

 

Ortopedico: chi è e cosa fa

L'ortopedico, meglio conosciuto come medico specialista in ortopedia, è anch'egli un medico che ha intrapreso un percorso specifico di specializzazione: Ortopedia e Traumatologia. Così come il fisiatra, in quanto medico, può formulare diagnosi. L'attività dell'ortopedico probabilmente è più complessa e ad ampio spettro rispetto a quella del fisiatra. L'ortopedico, infatti, pratica anche attività chirurgica, oltre che clinica (visita e interventi non chirurgici, invasivi e non invasivi).

Tra gli interventi chirurgico più comuni che l'ortopedico può eseguire, ricordiamo sicuramente la protesi d'anca e di ginocchio, la ricostruzione del legamento crociato anteriore, di stabilizzazione vertebrale o di ricostruzione della cuffia dei rotatori. Tuttavia, è bene ricordare che l'ortopedico è anche un clinico, oltre che un chirurgo, e visita e tratta i propri pazienti sia in ambito ospedaliero sia privato, eseguendo interventi come le infiltrazioni di acido ialuronico o di altra natura e facendo rivalutazioni continue così come il fisiatra o il fisioterapista. L'ortopedico, pertanto, esegue:

  • visite cliniche;
  • diagnosi ortopedica;
  • visione e interpreta le indagini strumentali (radiografie, risonanze megnatiche, TAC);
  • esegue interventi invasivi (come le infiltrazioni articolari);
  • svolge attività chirurgica.

 

Differenza fisiatra e ortopedico? Collaborazione efficace con il fisioterapista

Le due figure professionali si avvalgono dell'attività clinica (e chirurgica in caso dell'ortopedico) dell'altra collaborando con tutte le figure sanitarie, fisioterapista in primis. Se volessimo fare un esempio, il paziente che subisce un trauma contusivo al polso con conseguente dolore e gonfiore, potrebbe essere visitato inizialmente dal fisioterapista (che rimanderà all'ortopedico in caso di sospetto di patologie serie come una frattura) o dall'ortopedico - da quest'ultimo sia in ambito ospedaliero (anche in pronto soccorso) che privato. La diagnosi, ad esempio di frattura, viene formulata dall'ortopedico che sarà lo stesso che eseguirà l'immobilizzazione (come un gesso). Rimossa l'immobilizzazione, da parte dell'ortopedico, verrà rivalutata la frattura sempre dallo specialista in ortopedia e il paziente si sottoporrà a visita fisiatrica al termine della quale verrà proposto un protocollo di riabilitazione svolto insieme al fisioterapista per un numero di sedute variabile a seconda della gravità del disturbo.

 

Per finire, quando rivolgersi all'ortopedico, al fisiatra o al fisioterapista?

 

FISIATRA

ORTOPEDICO

  • Sarà necessario rivolgersi all'ortopedico in tutti quei casi di traumi significativi a carico del sistema locomotore, patologie intra-articolari, esiti di fratture o sospetti di fratture, interventi chirurgici o infiltrazioni intra- ed extra-articolari, lesioni legamentose, lesioni tendinee o qualunque trauma comporti una lesione o un sospetto di lesione dell'apparato locomotore o del sistema muscoloscheletrico.

FISIOTERAPISTA

  • Data l'autonomia del fisioterapista nella valutazione e nella gestione delle problematiche muscoloscheletriche, sarà necessario rivolgersi a tale figura in caso di dolore, rigidità o altri sintomi che interessano le articolazioni, i muscoli, i tendini, i nervi o gli esiti di interventi chirurgici o traumi di natura sportiva a carico del sistema locomotore e muscoloscheletrico.

 

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